" Brandelli d' Italia" di Marco Crescizz - Una Segnalazione

Sto provando lentamente a tornare a bloggare, per adesso rompo il silenzio per sostenere la nuova uscita di Marco Crescizz. Per quanto mi riguarda Crescizz è uno di quei tre o quattro nomi da tenere presente per il futuro della narrativa di genere del nostro paese.
Quindi, in attesa di alcune recensioni, ecco che vi presento Brandelli d' Italia.


In un'Italia multietnica, multiculturale, postumana, soggiogata da una nuova teocrazia papale, un uomo divrà fare i conti con una realtà sconvolgente. Finalista al Premio Odissea.
Dopo una guerra nucleare che ha sconvolto il pianeta, L'Italia è diventata un’isola ed è governata da un dittatore ecclesiastico chiamato Papa Cesare.
Alfredo, insieme all’amico Dario e a un ragazzo ritardato di nome Tibbuth, sopravvive in queste lande aride portando in tour un violento show di torture.
La precaria stabilità che Alfredo si è costruito però vacilla nel momento in cui scopre che Tibbuth è un androide inviato da qualcuno per spiarlo.
Questa nuova realtà darà il via a una catena di eventi che spingerà Alfredo a indagare i recessi di un’Italia ridotta a brandelli, guidandolo attraverso villaggi sommersi dalla giungla, fosse infestate da cannibali, strani robot, pericolose spogliarelliste e improbabili personaggi storici.
Un romanzo profondamente dickiano ma altrettanto italiano, ricco di azione e di colpi di scena.

Marco Crescizz è laureato in psicologia. Ha iniziato a scrivere a vent’anni e da allora non ha mai smesso.
Appassionato di libri, film e fumetti consuma soprattutto horror, fantascienza e birra in quantità industriali.
Suoi racconti sono apparsi sul web e in diverse antologie.  Nel 2008 è stato finalista al Premio Robot e nel 2015 è uscito il romanzo breve Alieni coprofagi dallo spazio profondo per Antonio Tombolini Editore.
Brandelli d’Italia, in finale al Premio Odissea, è il suo primo romanzo.

MARCO CRESCIZZ
BRANDELLI D' ITALIA
ED. DELOS   EURO 2,99
18 MAGGIO 2017
FORMATO DIGITALE:
LINK : QUI.            

Mi dispiace ma....

Mi dispiace ma ora come ora non ce la faccio ad andare avanti col blog.
Il nuovo lavoro m'impedisce di curare Nocturnia come vorrei, certo si tratta di un part- time ma che presenta tanti spezzati, quindi spesso anche se lavoro in un giorno tre o quattro ore, il più delle volte mi tocca stare fuori l'intera giornata in attesa tra un' ora di lavoro e l'altro.
E' vero che - ora come ora- chi ha un lavoro coi tempi che corrono bisogna tenerselo stretto.
Capita però di tornare a casa la sera stanco ( oppure quel paio di ore al pomeriggio quando capita un certo turno) con il cuore che piange vedendo la mia creatura così abbandonata ma senza energie e totalmente svuotato.

Di chiudere il blog non se ne parla, però sto valutando un periodo di sospensione in attesa di riuscire a scrivere un certo numero di post per potermi garantire almeno l'autosufficienza per gestire il periodo.

Mi dispiace per tutti i progetti iniziati e - momentaneamente- accantonati.
Cercherò di tornare presto, nel frattempo non posso che dire che mi dispiace e che mi mancherete tutti.
A presto, spero.....

DA LORD OF LIGHT AD ARGO II Parte - Un Guest Post di Ivano Landi

Per me, in quel periodo, Jack Kirby era un genio, ma anche parte di un team di geni come lui che avevo messo insieme – e a cui guardavo per rendere ogni cosa possibile. Ma tutto era cominciato da Jack, come in passato era successo per molte altre cose – e come succede ancora oggi.
(Barry Ira Geller)

* * *


Nota: Il presente articolo in due parti si inserisce all’interno del progetto di collaborazione tra blogger nato con il nome Pax Fantascientifica e poi divenuto Cosmolinea B- Log. Il che fa sì che compaia in simultanea anche in questo post del blog Nocturnia di Nick Parisi.
Buona lettura!




Se finora, per chi lo ha visto, avere in mente le scene di Argo poteva essere un utile ausilio alla lettura del mio articolo, conviene invece adesso dimenticarsi completamente del film di Ben Affleck, la cui ricostruzione dei fatti è, da questo punto in poi, molto lontana dal vero. Ripartendo da dove eravamo rimasti, Barry Geller contattò Jack Kirby e i due si incontrarono una prima volta nell'estate del 1977. La loro intesa fu immediata, e appagante per entrambi: mentre infatti il giovane ricercatore scientifico e cineasta realizzava il suo sogno di lavorare gomito a gomito con l’idolo della sua infanzia e adolescenza, l'ormai sessantenne Maestro del fumetto vedeva nel progetto Lord of Light il coronamento di un lungo processo creativo iniziato oltre dieci anni prima sulle pagine di Fantastic Four #48, quando aveva creato, in coppia con Stan Lee, il personaggio di Galactus. L’idea di fondo, che sarà sviluppata in seguito più compiutamente dallo stesso Kirby in serie come New Gods (DC Comics, 1971) e Eternals (Marvel Comics Group, 1976), era quella di personaggi che, grazie al possesso di poteri quasi illimitati e all'utilizzo di tecnologie altamente evolute, assurgono al ruolo di divinità agli occhi delle popolazioni planetarie con cui entrano in contatto e finiscono per andare a comporre i loro pantheon di dèi.

DA LORD OF LIGHT AD ARGO - Un Guest Post di Ivano Landi - Prima Parte

Questo post si inserisce all’interno del progetto di collaborazione tra blogger nato con il nome Pax Fantascientifica e poi divenuto Cosmolinea B- Log. Questo significa che il seguente articolo in due parti compare in simultanea anche nel blog di Ivano Landi Io e Ivano ci siamo accordati per inserire entrambi i loghi , uno all'inizio e l'altro alla fine del post.
QUI trovate il post di Ivano Landi.
Ringrazio Ivano che ha scritto questo splendido articolo in due parti e per avermi proposto la pubblicazione anche su Nocturnia.
Buona lettura



Da Lord of Light ad Argo - Quando Jack Kirby e Barry Geller provarono a cambiare il mondo /1 di 2 
di Ivano Landi


Quando mio padre mi fece vendere tutti i fumetti perché "non distruggessi la mia mente", non osai dirgli che la mia mente, grazie a Jack Kirby, se ne era già andata. L'influenza di Jack crebbe in me per i successivi quattordici anni, ispirandomi la scelta di studiare fisica, la visione di altri mondi, altre culture, altre dimensioni, e le possibilità future delle nuove tecnologie. (Barry Geller)




Quelli di voi che sono nati prima, o durante, gli anni '60, ricorderanno probabilmente la crisi degli ostaggi dell’ambasciata americana a Teheran, per averla vissuta in diretta attraverso i telegiornali     e la stampa. Chi è nato dopo potrà invece averne sentito parlare per la prima volta solo grazie a un film del 2012, intitolato Argo, con la regia di Ben Affleck, che ne è anche l'interprete principale. Questo post si occupa, in modo diretto, della vicenda degli ostaggi, e, in modo indiretto, del succitato film, poiché tratta di una serie di circostanze particolari rievocate, sebbene alla lontana, anche dalla pellicola di Affleck.

Tutto, com'è noto, ebbe inizio la mattina del 4 novembre 1979, quando un folto gruppo di studenti universitari iraniani, fedeli alla rivoluzione khomeinista dell'anno precedente, dette l'assalto all'ambasciata statunitense di Teheran. Si trattò del non facilmente prevedibile sbocco di un braccio di ferro che andava avanti da mesi, da quando cioè gli Stati Uniti avevano concesso asilo al deposto
Shah Reza Pahlavi (1919-1980), salito al potere un quarto di secolo prima grazie a un colpo di stato, in gran parte organizzato dagli stessi americani, che aveva rovesciato il governo del presidente eletto Mohammad Mossadeq (18821967). Il risultato dell'assalto fu la cattura di cinquantadue cittadini statunitensi, tenuti poi segregati nei locali occupati della sede diplomatica, come merce di scambio per la riconsegna dello Shah da parte del governo americano. Questo per 444 giorni, la durata di una crisi internazionale che, oltre a portare il mondo sull'orlo di una nuova grande guerra, minò nel profondo la fiducia del popolo americano e azzerò ogni speranza del presidente Jimmy Carter di essere rieletto per un secondo mandato alla guida del suo Paese.

Non tutti i cittadini americani presenti nell'ambasciata al momento dell'assalto furono però presi prigionieri. In cinque - i diplomatici Mark Lijek e Joseph Stafford, le rispettive loro mogli, Cora e Kathleen, e Robert Anders, un alto rappresentante addetto ai visti - si trovavano nell'unico edificio della struttura con accesso diretto alla strada e riuscirono a sfuggire alla cattura, mescolarsi alla folla e rifugiarsi nell'appartamento di Anders. Continuarono poi, per alcune ore, grazie a una radio collegata al network dell'ambasciata, a seguire il succedersi degli eventi, grazie soprattutto al racconto in diretta del cronista Codename Palm Tree - alias di Henry Lee Schatz, un diplomatico addetto in realtà alla raccolta e all'analisi di dati sull'agricoltura iraniana - che vedeva tutto dal suo ufficio al sesto piano di un palazzo antistante la sede diplomatica. Ma già alle tre del pomeriggio ogni comunicazione in lingua inglese era cessata, compreso quella di Codename Palm Tree.

Ma facciamo adesso un salto spazio-temporale e spostiamoci al di là dell'Europa e dell'Atlantico, e alla mattina del giorno successivo, il 5 novembre. Dopo che il Consiglio rivoluzionario iraniano aveva subito respinto ogni possibilità di trattativa, agli americani non restava che percorrere la strada dell'operazione clandestina, ossia passare la patata bollente alla CIA. In particolare, la guida delle operazioni venne affidata al trentottenne Tony Mendez, da quattordici anni agente del dipartimento di scienza e tecnologia della famosa, e famigerata, agenzia di intelligence. Ma è soprattutto la sua
passata esperienza sul campo, come specialista in esfiltrazioni attraverso cambi di identità, a farlo ritenere l'uomo giusto a risolvere il caso.






Mendez, ancora all'oscuro dell'esistenza dei cinque fuggitivi, concentrò dapprima i suoi sforzi sulla ricerca di un modo di liberare i cinquantadue prigionieri in ambasciata. Ma si trattava di un compito tutt'altro che facile, dopo che la rete d'intelligence stabilita dalla CIA in Iran ai tempi dello Shah era andata quasi completamente distrutta e con gli unici tre agenti rimasti sul campo tutti e tre prigionieri nella sede diplomatica. La soluzione che propose, fingere di restituire il corpo dello Shah usando un body double cadavere venne bocciata dai vertici della Casa Bianca e tutto sembrava ormai giunto a un punto morto. Finché un giorno gli fu consegnato un dispaccio segreto del Dipartimento di Stato che lo avvisava di sei cittadini statunitensi scampati alla cattura e nascosti da qualche parte a Teheran. Erano loro a correre i rischi più seri nell'immediato, dal momento che la sede diplomatica aveva pur sempre puntati addosso gli occhi del mondo intero, e fu deciso che il loro caso dovesse avere la precedenza. Mendez, stavolta, non ebbe dubbi sul suo piano d'azione: prima avrebbe procurato ai sei delle false identità, poi si sarebbe recato in Iran, li avrebbe accompagnati all'aeroporto e fatti imbarcare su un volo di linea.

A Teheran, nel frattempo, i cinque si erano divisi in due gruppi e avevano trovato rifugio nelle residenze diplomatiche dell’ambasciatore canadese Ken Taylor, e di John Sheardown, un altro membro della stessa ambasciata amico di Anders. Da Sheardown trovò inoltre rifugio Henry Lee Schatz, vale a dire Codename Palm Tree, tenutosi nascosto fino ad allora nella residenza di un diplomatico svedese. I sei fuggitivi formavano così, per la prima volta, un unico gruppo. Ma la loro situazione era tutt'altro che comoda. Più volte i Guardiani della rivoluzione erano arrivati a un passo dallo scoprire i loro nascondigli, mentre il paziente lavoro di ricostruzione dei documenti fatti a striscioline dagli americani al momento dell'assalto all'ambasciata, portato avanti da dei tessitori di tappeti iraniani, avrebbe potuto condurre da un momento all'altro alla scoperta che mancavano sei persone all'appello*. Inoltre, a peggiorare le cose, ci si mettevano anche gli organi di stampa americani, che cominciavano a far filtrare voci sul loro conto. Il 10 gennaio 1980, un cablogramma dettato da Mark Lijek e
Robert Anders, con una richiesta di soccorso immediato, fu recapitato a Washington attraverso l'ambasciata canadese.






Tony Mendez aveva nel frattempo deciso di fornire a sei proprio delle identità canadesi. Gli mancava solo una storia plausibile da fornire alle autorità iraniane riguardo alla loro presenza a Teheran. Giornalisti, membri di associazioni umanitarie e prospettori petroliferi nordamericani erano una presenza costante da quelle parti, ma erano anche tutti strettamente monitorati. Il Dipartimento di Stato gli propose allora di trasformare i sei in insegnanti in cerca di impiego, ma c'era il dettaglio, non da poco, che tutte le scuole in lingua inglese della capitale iraniana erano state chiuse. Mendez respinse inoltre l'idea del governo canadese, di trasformarli in agronomi: da quelle parti, fece notare, il suolo si ricopre di neve a gennaio. Un'altra settimana si era così conclusa con un nulla di fatto.

Ma Mendez ebbe infine un'intuizione, che capì subito essere quella giusta. I film di fantascienza, rifletté, erano spesso girati in località esotiche che dovevano evocare il paesaggio di un altro pianeta, cosa di meglio quindi che trasformare i sei uomini in una squadra di pre-produzione approdata in Iran alla ricerca di una location adatta a girarvi un film hollywoodiano ad alto budget. Un investimento più che allettante per il nuovo governo iraniano, affamato di dollari. Mendez si dedicò così a particolareggiare il suo piano, che poi propose ai suoi superiori, ottenendo, sebbene a denti stretti, il loro sì e quello della Casa Bianca. Tutto è pronto, a quel punto, per l'entrata in scena di Kevin Costa Harkins, produttore cinematografico irlandese di belle speranze.







Il 19 gennaio 1980, Tony Mendez AKA Kevin Costa Harkins vola a Los Angeles con 10.000 $ in tasca per incontrarvi il truccatore cinematografico John Chambers (1922-2001), da tempo suo collaboratore alla CIA e vincitore dell’oscar per il miglior make-up con Il pianeta delle scimmie. Chambers accetta di collaborare con Mendez e coinvolge a sua volta nel progetto un amico e collega, come lui specialista in make-up, di nome Robert Sidell. In quattro giorni i tre mettono in piedi una finta casa di produzione, la STUDIO SIX PRODUCTIONS, più sei finte identità e sei finti curriculum per le sei persone che avrebbero formato la finta troupe cinematografica. E il film? A quello provvederà lo stesso Chambers.

Dobbiamo fare adesso un salto di alcuni mesi, indietro fino al giorno in cui John Chambers ricevette una telefonata da Barry Ira Geller. Geller, uomo di scienza oltre che scrittore e produttore per il cinema e la televisione, aveva acquistato i diritti cinematografici del romanzo di fantascienza di Roger Zelazny (19371995), Lord of Light, aveva scritto la sceneggiatura del film che ne avrebbe tratto e raccolto i fondi necessari alla sua produzione. Si era poi messo alla ricerca di qualcuno che disegnasse come Jack Kirby (1917-1994), il celebre autore di fumetti idolo della sua infanzia e adolescenza, per realizzare i disegni di scena. Ma nessuno dei disegnatori che gli si proponevano appariva abbastanza bravo ai suoi occhi da reggere il confronto. Allora, si disse alla fine, perché non provare a interpellare direttamente Jack Kirby?



* * *


* I documenti in questo modo recuperati furono in seguito pubblicati dal governo iraniano in una serie di libri raccolta sotto il titolo Documents From the US Espionage Den.

L'immagine in alto sotto il titolo è: Jack Kirby, Brahma's Pavillons of Joy (1978, colori di Mark Englert, 2015).

Le altre immagini sono frames del film Argo (Ben Affleck, 2012).

INTERVISTA CON TRICIA SULLIVAN !

Ciao a tutti gente!
Finalmente riesco a presentarvi l'intervista con la scrittrice Tricia Sullivan, l'autrice del romanzo Selezione Naturale pubblicato l'anno scorso da Zona 42.
Tricia è una delle voci nuove della fantascienza internazionale: un' artista di origine statunitense ma che da anni vive e lavora in Gran Bretagna.
Desidero ringraziare due persone: la prima è proprio Tricia Sullivan, per la sua pazienza nel confrontarsi col mio pessimo inglese, per la sua disponibilità e per la sua sincerità.
Nel caso vogliate approfondire QUI trovate una breve scheda sulla autrice.
La seconda è Andrea Viscusi che mi ha fatto la gentilezza di tradurre per me l'intervista!
Grazie Andrea! Mi hai davvero aiutato molto in un periodo incasinato della mia vita!
Anche per questo troverete una novità rispetto alle precedenti interviste con la traduzione in italiano ( in rosso nel testo) affiancata alla versione originale in inglese ( in nero nel testo)
Buona lettura a tutti! Attendo i vostri commenti


Accade in Italia # 26 - Le Ultime Segnalazioni di Aprile


Il nuovo lavoro (temporaneo ma dagli orari spaccati, molto spaccati ) mi sta lasciando davvero poco tempo per il blog e - credetemi- mi dispiace veder languire la mia creatura. Tuttavia in questo fine settimana dovrei riuscire ad avere tempo per far uscire questa serie di segnalazioni ed anche per cominciare a scrivere la recensione di un film che recentemente ha fatto davvero parlare molto di se.
Penso che dovrei riuscire anche a tornare a visitare i vostri blog a breve.
Insomma, farò di tutto per mantenere il contatto visto che mi mancate davvero molto tutti quanti.
Adesso però cominciamo con le segnalazioni, davvero molto ghiotte anche stavolta.

1)   ARCANI MAGGIORI"  DI SERGIO L. DUMA

Di Sergio L. Duma ho già parlato in passato (QUI). Adesso vi presento la sua ultima uscita, un thriller in piena regola:

Titolo: ARCANI MAGGIORI

Un paese di provincia. Un adolescente che ha una relazione con un compagno di classe. La sua vita sconvolta dalla scomparsa di Lisa, la ragazza più bella della scuola, che frequentava adulti ed è forse finita in un brutto giro. Numerose persone avrebbero avuto interesse a farle male. Il leader di un gruppo di naziskin potrebbe conoscere particolari importanti sul suo conto. Lo stesso vale per una ragazza che la incontrava di frequente per ragioni enigmatiche. Persino l’insegnante di religione della scuola, un fascinoso sacerdote, sa qualcosa al riguardo. Mentre l’esistenza del protagonista diviene più problematica, il mistero si fa più intricato, e la soluzione si trova in una soap opera intitolata Amore Infinito, imperniata sugli intrighi di un’infida casalinga, e sulle figure dei tarocchi, gli Arcani Maggiori, letti da una vicina di casa del ragazzo. Alla fine, il protagonista intuirà tutti i collegamenti e scoprirà la verità. E nel colpo di scena finale, ci sarà un inaspettato ribaltamento di prospettiva.

Prezzo versione cartacea: € 17,50
Prezzo versione ebook: € 6,99
ISBN: 9788869342301
ASIN: B06Y1PY8TX
Pag. 408

Link Acquisto 1: http://www.bibliotheka.it/Arcani_maggiori_IT

Link Acquisto 2: https://www.amazon.it/Arcani-Maggiori-Thriller-Sergio-Duma-ebook/dp/B06Y1PY8TX/ref=sr_1_1?s=books&ie=UTF8&qid=1491469496&sr=1-1&keywords=sergio+l.+duma

2) " L' INCONSISTENZA DEL DIAVOLO " DI DANIELE PICCIUTI

Anche di Daniele Picciuti ho già parlato in passato ( QUI), con molto piacere ritorno oggi ad ospitarlo su queste pagine virtuali.


La storia è quella di Maura Allegri, una giovane giornalista che, alla ricerca della storia giusta che le permetta di far colpo sul suo capo, si ritrova a pedinare un uomo inquietante dalla bocca storta che, da alcuni gesti e sguardi intercettati mentre era in metropolitana, lei sospetta essere un pedofilo. L’uomo scompare in una fabbrica abbandonata dove lo aspettano altri criminali con i quali ha degli affari in corso. Maura scopre così che una bambina e una ragazza sono tenute prigioniere ma, prima che possa chiedere aiuto, viene scoperta e costretta a fuggire nei meandri della fabbrica, che sarà preludio a una vera e propria discesa negli inferi.
Ciò che viene chiesto al lettore è che cosa sia il diavolo, se esiste davvero o se il male è soltanto frutto delle scelte degli uomini. Per Maura la risposta è nel titolo stesso del romanzo mentre per altri… non è così.
L’inconsistenza del diavolo è un thriller claustrofobico, a tratti psicologico, in cui non mancano azione e immagini violente ma, come di consueto, mai fini a se stesse.


Daniele Picciuti è romano, classe 1974, vincitore e finalista a numerosi concorsi letterari, ha all’attivo varie pubblicazioni in antologie multiautore. È Presidente dell’Associazione Culturale Nero Cafè. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo Ritorno alla Mary Celeste (Dunwich Edizioni, 2013), La polvere del tempo (Nero Press, 2014), Terraluna (Runa Editrice, 2014), Virtual Flux e Room 12 (Delos Digital. 2014), R’lyeh. Dal profondo (Dunwich Edizioni, 2015), Clowns vs Zombies, scritto a quattro mani con Luigi Bonaro (Nero Press Edizioni, 2015). A dicembre 2015 è uscito il romanzo Nero Elfico (Watson Edizioni), vincitore nel 2016 del Premio Cittadella come migliore romanzo Fantasy. Sempre nel 2016 esce I Racconti del Sangue e dell’Acqua, dopo l’esordio nel 2011 con Bel-Ami Edizioni (vincitore nel 2013, del concorso letterario Io Scrivo), in una nuova edizione illustrata da Roberta Guardascione, sotto il marchio Nero Press Edizioni.

Daniele Picciuti
L'INCONSISTENZA DEL DIAVOLO
Collana: Le Vespe. Ed. GOLEM
pag. 256  
€ 9,90
ISBN 978-88-98771-71-4


3)  "UN FANTASMA MOLTO AFFAMATO"  DI EMILIA CINZIA PERRI

Una segnalazione da parte di una mia conoscente dei tempi in cui a Napoli realizzavo fanzine (cioè per chi non lo sapesse, delle riviste amatoriali cartacee realizzate tramite fotocopie e distribuite gratuitamente in alcune librerie e fumetterie della città partenopea.
Mi atteggiavo a grande artista, a ripensarci bene mi sembra non una vita ma tante vite fa.
Con grande gioia do il giusto spazio alla mia "storica" amica Emilia Perri.

Un romanzo fantastico per ragazzi ambientato durante l’Hungry Ghost Festival di Singapore

Ang Mo Kio, periferia di Singapore.

Come ogni anno, gli abitanti della cittadina si preparano al ritorno dei defunti. È iniziata, infatti, la Festa dei Fantasmi, il periodo in cui, secondo tradizione, le anime dei morti abbandonano il mondo delle ombre e vagano tra i vivi, spinti dalla fame. Mei Lin Chen, adolescente insicura segretamente innamorata dell’amico Faran, conosce bene le regole per la convivenza: deve ignorarli, lasciarli in pace e, se sente chiamare alle sue spalle, non deve rispondere, perché potrebbero essere loro. Quando scopre che il fratellino Yan vede i fantasmi e ha risposto al richiamo di uno di questi, la sua vita si complica. Lo spirito, un vecchio dalla pelle bianca, ha appena aggredito Faran e adesso sembra essersi attaccato a Yan e ai genitori.
Cosa fare? E, soprattutto, come liberarsene? Il target ideale della storia va dai 7 ai 12 anni

Emilia Cinzia Perri, Un Fantasma molto Affamato

pagine 106, 10 euro, Collana Colori, Watson edizioni

Cover di Silvia Vanni, da Aprile 2017 in libreria

ISBN9788898036943

Sito della casa editrice: http://watsonedizioni.it/

Autrice Emilia Cinzia Perri

Vive tra Roma e Bologna e insegna materie letterarie nei licei. Ha seguito corsi di scrittura e sceneggiatura e vinto nel 2005 il premio Carlo Boscarato per la sceneggiatura dell’albo Korea 2145. Diversi suoi racconti sono stati pubblicati in antologici editi da Delos Books, Plesio editore, Alcheringa, La lettera scarlatta. Nel Novembre 2016 è edito da Kleiner Flug, su disegni di Silvia Vanni, il graphic novel “Salomé”, di cui firma la sceneggiatura.


  )  LE GRAPHIC NOVELS DI STEFANO LABBIA

Mi scrive anche Stefano Labbia un giovane autore di fumetti.
Ecco come si presenta:
Sono un giovane autore romano in procinto di uscire con due graphic novel, una a colori e di genere supereroistico, per così dire, ed un'altra di genere black humour - gangster in tricromia.
La prima ha editore e sarà probabilmente distribuita nel circuito delle librerie specializzate, la seconda vedrà la luce con un albo autoprodotto a breve - 50 pagine / tavole - ma distribuito presso il circuito delle librerie (Feltrinelli - Mondadori etc.).



KREMISI di Stefano Labbia
Sinossi: Giorni nostri. USA NY. Jackson Moore è un metalmeccanico newyorcheese di origini africane sui trent'anni. Ha un figlio pre adolescente ed è vedovo. Un esplosione di un laboratorio segreto, presente negli scantinati di un palazzo newyorchese, lo travolge mentre una sera sta andando al lavoro. L'uomo rimane ferito e strane sostanze lo pervadono e confluiscono all'interno del suo corpo. Scopre, successivamente di potersi trasformare in Kremisi, un super essere in grado di fare qualsiasi cosa gli passi per la mente. I suoi poteri sono infatti illimitati. Salvo quello della conoscenza. Per trasformarsi basta che Jackson pensi al suo costume rosso e subito questi appare attorno al suo corpo. Ogni cosa che immagina viene creata istantaneamente, ogni potere che desidera, viene a lui donato solo usando il pensiero. Kremisi inizierà a pattugliare, così, New York di notte, in segreto. Ma quando il guerriero della notte (James Karl Viper ) si imbatterà in lui....




Killer Loop di Stefano Labbia
 Sinossi Giorni nostri. Kimberly – questo il suo nome "d'arte" - è un
uomo sui trent'anni. Girovaga per il mondo, armato del suo coltello a serramanico e della sua 9 mm munita di silenziatore. Irriverente e loquace almeno quanto Deadpool, con cui condivide la professione (killer prezzolato) ha in sé un dramma interiore che maschera attraverso sarcasmo ed ironia tagliente. Sua sorella, infatti, è stata brutalmente uccisa e violentata da una gang affiliata ad un sindacato criminale chiamato Pauraz. Ottenuta vendetta sui criminali colpevoli del massacro della sorella, l'uomo decide che la sua "missione" è quella di eliminare il marcio che si annida nella società. Dietro compenso, ovviamente. Ma, complice un misunderstanding, presto, incrocerà la strada proprio con Pauraz... Kimberly si troverà quindi ad affrontare, da solo, senza nessun aiuto, se non quello del(l'in)fido hacker Jimmy Jones, l'intero sindacato criminale. Una ricompensa a 5 zeri per chi lo porterà da loro, sguinzaglia piccoli e medi criminali che si gettano letteralmente alle calcagna del giovane killer. Preso tra fuoco incrociato, Kimberly sarà capace di arrivare sino alla fine e sgominare il male alla radice?

E per Aprile è davvero tutto!
Il prossimo mese forse il formato delle segnalazioni cambierà tornando ad una sola puntata mensile, una sorta di " best of" delle segnalazioni che mi giungeranno e che proporrò volta per volta secondo il mio sindacabilissimo giudizio.
E adesso, la domanda delle domande:
Quale tra le segnalazioni di oggi è stata stavolta la vostra preferita?

BUONA PASQUA !

Buona Pasqua a tutti gente!
Godetevi questi giorni sia che siate in ferie sia che lavoriate come me!



Auguri "Nocturni" a voi e alle vostre famiglie!
Ci risentiamo tra giovedì e venerdì con un nuovo post!

I Campi Elisi secondo Jennifer Marie Brissett

Con questo post riparto con un altra sana abitudine, ricordate quel progetto di collaborazione tra blogger di cui vi parlai l'anno scorso? 
Oggi io e Derek Zoo de Un Blog Senzapretese  aggiungiamo un altro importante tassello a quel discorso: il bravissimo Derek vi parlerà da par suo, del romanzo Elysium uscito qualche mese fa per i tipi di Zona 42 mentre il sottoscritto vi traccerà un breve, brevissimo ritratto della scrittrice Jennifer M. Brisset.

Il progetto era partito col nome Pax Fantascientifica e poi si era evoluto trasformandosi in Cosmolinea B- Log, io per non sbagliare inserirò entrambi i loghi uno all'inizio e l'altro alla fine del post.
Buona lettura!

Nocturnia in finale al premio Italia ( e in due categorie diverse!)

Mentre la vita fa il suo corso e -per l'ennesima volta- mi porta verso direzioni inaspettate con me che cerco di comprendere se questi cambiamenti possano rappresentare o meno una dimensione definitiva per il sottoscritto dalla rete arriva una nuova soddisfazione personale.
Ricordate il premio Italia, vero?

Ebbene per il secondo anno di seguito questo piccolo blog che risponde al nome di Nocturnia finisce nella rosa dei finalisti.
Con una piccola novità.


Se in passato finora Nocturnia concorreva infatti solo in una categoria quest'anno le candidature sono raddoppiate.
Ma come dico sempre: andiamo per ordine.

NON SI SEVIZIA UN PAPERINO (1972)

Questo articolo è dedicato alla memoria di Tomas Milian.


Accendura.  Basilicata. Nelle vicinanze di una moderna e trafficata autostrada la natura brulla e selvaggia domina ancora i paesaggi. 
Una mano femminile scava tra le rocce, estraendone fuori lo scheletro di un neonato. Poco distante alcuni bambini del paese, appena usciti dalla locale chiesa si divertono a spiare l'attività di due prostitute. La stessa mano femminile che aveva disseppellito il corpicino morto adesso compie alcuni riti di magia nera nei confronti di alcuni pupazzi dalle fattezze infantili. 
Uno dopo l'altro i bambini di Accendura vengono uccisi in maniera sempre più brutale. I sospetti d si concentrano esclusivamente nei confronti di una "maciara", una donna ritenuta colpevole di stregoneria e per questo esclusa dal resto della cittadinanza. Il caso assume ben presto una rilevanza nazionale focalizzando l'attenzione delle grandi testate giornalistiche del Nord Italia.  Andrea Martelli, uno dei cronisti di "nera" giunti in paese comprende quasi subito che gli omicidi nascondono qualcosa di molto diverso e molto più grande. L'unico però che sembra dargli ascolto è il giovane prete del paese. I carabinieri infatti preferiscono concentrare tutte le loro indagini nei confronti di Patrizia, la giovane e bella figlia di un industriale milanese, con alle spalle un passato da tossicodipendente.
Ma il paese ha già parlato, i contadini sono convinti di aver già individuato il vero colpevole delle morti. 
Tutti gli indizi sembrano portare alla "maciara".

Nel 1972, Lucio Fulci crea uno dei suoi film più riusciti, una pellicola che lui stesso considererà "tra le sue più riuscite" e di cui si riterrà più soddisfatto  In quell'anno con Non si sevizia un Paperino il regista romano gira un thriller a tutti gli effetti che però col passare del tempo sarà molto apprezzato  sopratutto dagli appassionati  horror.
Non si sevizia un Paperino è infatti principalmente un thriller, uno di quelli duri e cattivi all'interno del quale "il Terrorista dei Generi" si diverte però, per l'ennesima volta, a rimescolare le carte, ad infrangere ti cliché della materia  trattata.
Ma anche a rompere con i canoni "argentiani", che all'epoca, non solo erano di moda  ma che venivano quasi considerati come i soli possibili.

Accade in Italia #25 - Le Segnalazioni di Aprile

Aprile dolce dormire, si suole dire.
Non per me che dal 3 del mese comincio un nuovo lavoro (temporaneo e con degli orari spezzati) che mi terrà occupato quasi tutti i pomeriggi di aprile. La cosa potrebbe avere delle ripercussioni sulla programmazione del blog, più o meno nella stessa maniera di gennaio (ricordate?)
Però proverò lo stesso a scrivere e a fa uscire uno o due post al mese , così come cercherò lo stesso di venirvi a trovare sui vostri di blog.
Magari i post saranno più brevi e a cadenza più lunghe, ma ci saranno.
Voi però, provate a portare pazienza, ok?
Cominciamo quindi subito questa nuova puntata di Accade in Italia e cominciamola con il mantenimento di una vecchia promessa.

1) LE OPERE DI MARCO LAZZARA.

Chi segue questo blog conosce già molto bene il nome di Marco Lazzara, la sua è una presenza costante ed informata sia come lettore sia come blogger ( QUI) a anche come scrittore (QUI)
Adesso è con enorme piacere che segnalo proprio le due più recenti fatiche letterari del Lazzara "scrittore"

"ARCANI"  (2015)  GDS Edizioni



Durante una fiera di paese, un giovane uomo entra incuriosito nel padiglione della zingara. La donna lo strega con una sorta di malia, con cui lo tiene avvinto a sé, ed estratto un mazzo di tarocchi, inizia a raccontargli delle storie, una per ogni carta dei 22 Arcani Maggiori. Queste storie un po’ per volta si riveleranno collegate l’una all’altra da un misterioso filo conduttore, finché, giunti all’epilogo della vicenda, ogni carta verrà girata e ne verrà svelato il reale significato. Con richiami a Il Castello dei Destini Incrociati di Italo Calvino e L’Uomo Illustrato di Ray Bradbury, Arcani non è un semplice insieme di storie, ma rappresenta un autentico concept narrativo, dove il simbolismo dei tarocchi è solo uno dei tanti livelli interpretativi della storia che viene raccontata e che fa da cornice all’intera opera.
Videotrailer: https://goo.gl/YeEG04
Prezzo: 14,90 € (cartaceo); 2,49 € (e-book)
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“GUERRA E PACE SUL RETRO DI UNA CARTOLINA” DI MARCO LAZZARA (YCP, 2016)


Guerra e Pace ?????
Si può scrivere un racconto - un buon racconto - lungo una sola pagina? Ne sapeva qualcosa in proposito Jack Ritchie, che a proposito di un suo personaggio diceva: "quel tipo avrebbe potuto scrivere Guerra e Pace sul retro di una cartolina". Sono cento i racconti di questo libro, divisi in quattro sezioni a seconda del loro genere letterario, ma tutti hanno in comune di essere lunghi una sola pagina, racchiusi in una cornice letteraria che richiama "Se una notte d'inverno un viaggiatore" di Italo Calvino. C'è un viaggio in treno. Poi l'incontro con una misteriosa fanciulla, che però non è ciò che sembra. E una sfida mortale, prima che il treno giunga a destinazione. Questi sono gli elementi che danno il via a tutto quanto. E poi, come nel romanzo di Calvino, l'elemento conduttore è un libro, che alcuni vogliono scrivere, altri vogliono leggere, altri ancora vogliono riscrivere... Un gioco di scatole cinesi e di riferimenti letterari, fino a scoprire infine cos'è davvero questa Guerra e pace sul retro di una cartolina.

Videotrailer: https://goo.gl/vYNuka
Prezzo: 11,00 € (cartaceo); 2,49 € (e-book) Link acquisto (cartaceo): https://goo.gl/nzqnyl


Biografia:  Marco Lazzara nasce a Moncalieri, provincia di Torino, il 24 giugno 1984, giorno di San Giovanni Battista, ma anche Notte delle Streghe.
Dopo la laurea in Chimica, inizia a lavorare come docente per diverse realtà formative del Piemonte, dove si occupa di chimica, tossicologia, igiene alimentare, sicurezza sul lavoro, tematiche psicosociali.
Contemporaneamente ha iniziato a scrivere narrativa, a partire dalla pubblicazione di alcuni racconti su antologie.
I suoi libri sono “Incubi e Meraviglie” (2013), “Arcani” (2015), “Guerra e Pace sul Retro di una Cartolina” (2016).



Mi scrive Federica Leonardi, una scrittrice di quelle decisamente molto brave, da tenere d'occhio per segnalarmi l'uscita di un ebook, che sicuramente farà contenti tutti gli appassionati del fantastico made in Italy

Divagazioni Aliene è un  ebook che raccoglie i racconti vincitori  dello Short Kipple 2016.
Si tratta di tre racconti, che vanno dal weird alla sci-fi; oltre al  "Il mistero del tuo corpo",  il racconto  composto dalla Leonardi nella raccolta sono presenti "Parole di pioggia" di Gabriele Valenza e "Nostra signora Eternità" di Alessandro Schillaci.

L'ebook è pubblicato nella collana Capsule, ed è disponibile sia su Amazon 
che nel Kipple store.
Formato ePub e Mobi Pag. 51 0.95 
Sinossi : La poesia di un incontro lovecraftiano si espande sulla trama di una spiaggia isolata, nel passare degli anni, nel mutare della solitudine in consapevolezza e poi, nel destinare ogni ricordo al proprio fato. Tutto sembra un sogno e lo stacco del Fantastico si apposta su ogni lato dell’immaginazione, diventa realtà.     Federica Leonardi – Il mistero del tuo corpo
La trama del reale si compone d’infinite percezioni, sicurezze, sensazioni. Eric è uno di quelli che lavora col reale, e nei prolungamenti innaturali del corpo ha instaurato il proprio modello di vita e sostentamento. Le sue percezioni ESP ne fanno un esperto manipolatore mentale e così, ci sarà mai qualche sorpresa che potrà sconvolgergli la vita?  Alessandro Schillaci – Nostra signora Eternità
Può una favola essere un complemento all’esplorazione spaziale, alla sintesi tra incontri alieni e fede mistica, addirittura religiosa? Andando incontro al nostro destino esistono una serie di domande da risolvere, e tutto appare rivestito da una coltre indeterminata che rende la vita sospesa,  incerta; ma poi, trovare le risposte giuste renderà davvero la nostra vita connessa alle forze trascendentali dell’energia?    Gabriele Valenza – Parole di pioggia
Gli autori:
Federica Leonardi è nata nel mese dei morti, si approccia giovanissima alla letteratura crepuscolare, passando lunghi pomeriggi in compagnia di E. A. Poe. Da allora continua a leggere e scrivere di follie, corpi brulicanti e indecenti mutazioni.
Ha scritto alcuni racconti pulp, tra i quali il lungo Re di cuori (Delos Digital).
Nel 2015 ha esordito con il romanzo weird Il signor W. per la casa editrice LaPiccolaVolante.
Nel Novembre 2016 il suo racconto Dietro il frigorifero viene inserito nell’antologia Altrisogni Vol. 3 (dbooks.it) Nel Dicembre dello stesso anno, il racconto Sangue bianco viene pubblicato nell’antologia Strane Visioni, edizioni Hypnos.
Alessandro Schillaci nasce nel 1973 a Casale Monferrato. Laureato in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Torino, lavora come Software Engineer nel capoluogo piemontese.
Da sempre appassionato di narrativa e di fantascienza, è attratto da tutto ciò che riguarda tecnologia e antiche civiltà. Nel tempo libero si dedica, oltre che alla scrittura, alla progettazione e creazione di videogiochi in ambito mobile e desktop.
Nel 2016 è finalista a Lucca Comics 2016 per il premio “Start and Up” con il progetto Steampunk Adventure (videogioco Android e PC Desktop). Nel 2014 pubblica un videogioco sperimentale di narrativa interattiva, Little Falls sulle piattaforme Android e Pc. Nel 1995 vince il premio “Aleramicus” come miglior romanzo di Fantascienza (1995, Acqui Terme) e nel 1997 ottiene il terzo posto al premio di narrativa “Monferrato di racconto…” (1997).
Per due volte è finalista al premio di poesia “Ravasenga” (1996-1997 undicesimo e decimo posto, Casale Monferrato).
Gabriele Valenza è nato a Palermo nel 1984. Si è iscritto al corso triennale della scuola del fumetto di Palermo, ottenendo il diploma di fumetto nel 2011. Nello stesso anno ha collaborato con la rivista di cultura, scienza, arte e fotografia Alta Nox, per la quale ha scritto e disegnato alcune storie. Nel 2012 ha disegnato Female Force, William Moultoun Martson – The creator of Wonder Woman, per la “Bluewater Comics”. Nel 2015 scrive il suo primo libro: Gli osservatori, pubblicato su Amazon. Nel febbraio del 2016 pubblica il suo secondo libro: L’isola bianca: 33°22’04.0”N, 112°16’10.0”W.
E con questo è tutto!
Ci sarebbero state altre segnalazioni da fare, però in questo frangente ho preferito selezionare queste due per dargli maggior spazio e fornirgli la più ampia visibilità possibile.
Arrivederci alla prossima puntata!

INTERVISTA CON SIMON STRANTZAS!

Buongiorno a tutti!
Con un poco di ritardo vi presento l'intervista con lo scrittore canadese Simon Strantzas ( QUI il suo blog personale). Simon, ottimo scrittore horror è uno dei massimi esponenti mondiali della nuova ondata di autori weird che sta praticamente ri-creando un genere.
Il nome di Strantzas comincia ad essere conosciuto anche da noi, grazie al lavoro della Edizioni Hypnos . Per chi volesse approfondire vi rimando alla mia scheda sull'autore pubblicata QUI  Chi volesse approfondire sull'edizione italiana di Soli Carbonizzati  può andare QUI.
Desidero ringraziare Simon Strantzas per la sua gentilezza nel prestarsi alle mie domande mentre a tutti voi auguro una buona lettura!

Attendo i vostri commenti!
(For english version, please scroll down )

Nick:  Benvenuto su Nocturnia, Simon Strantzas e grazie per aver accettato questa intervista. 
Come prima domanda ti chiedo di raccontarci dei tuoi inizi e del momento in cui hai deciso di diventare uno scrittore.

Simon Strantzas:  Grazie a te per l'interesse che dimostri verso il mio lavoro! I miei inizi sono piuttosto banali, temo. Non ho certo trascorso buona parte della mia giovinezza a desiderare di diventare uno scrittore. Non mi sono nemmeno mai appassionato ai libri fino al' adolescenza, quando buona parte del Nord America era finita sotto l'incantesimo di Stephen King e abbondavano i libri horror. Ma anche allora il mio sogno era quello di diventare disegnatore di fumetti. Ci sono voluti anni prima che la mia attenzione si spostasse dalla lettura di storie dell' orrore allo scriverne di mie, e ancora non ho cominciato a farlo sul serio finché non ho raggiunto l' età di trenta anni ed ho capito che era a quello che volevo dedicarmi. Mi ci sono voluti ancora un altro paio d'anni prima che mi sentissi pronto a mostrare al mondo i risultati della mia scrittura, ed un altro paio senza nessuna comunicazione prima che cominciassi a guadagnarci. Penso di far parte dell'ultima ondata di scrittori che ha cominciato prima che i social media cambiassero tutto. Oggi come oggi, sembra molto più facile per gli scrittori alle prime armi riuscire a connettersi con i lettori.

Non ci sono più.

Tomas Milian  ( 1933-2017)




Cino Tortorella   ( 1927-2017)


Talking About Simon Strantzas !

C'era qualcosa che ancora mancava in questo 2017 !
Erano ricomparsi i dossier nocturni; le recensioni, perfino il Midnight Club! Presto rivedremo anche i Giro d'Europa a Fumetti eppure fino a questo momento mancava al' appello l'ultimo simbolo identificativo di Nocturnia.
Cioè delle nuove interviste .
Ho detto fino ad ora!

Infatti appena terminato questo post di presentazione - eh, già! A grande richiesta  ( da parte di ben tre lettori ) tornano anche i Talking About....- mi metto a lavorare alla traduzione dell'intervista con lo scrittore di horror e weird fiction Simon Strantzas e subito dopo sarà il turno della scrittrice di fantascienza Tricia Sullivan.
Dopo ci saranno altre grandi sorprese.

Adesso però, com'è giusto che sia, diamo spazio a Simon Strantzas, uno dei migliori autori horror attualmente in circolazione.

LA MACCHIA (2016)

Sinossi Ufficiale: "L'assessore alla cultura e manifestazioni Giordano Derenzi ha relazionato in merito. La Macchia è visibile non solo qui in paese, come ormai notorio, ma risulta un fenomeno di portata mondiale. Essa si posiziona, almeno vista dall'abitato di Magniverne, e precisamente dal balcone frontale del Municipio, quattro virgola sette gradi sopra il cocuzzolo nord della collina del Moro. Ha forma definita fungoidale, con la punta del cappello rivolta a sud-ovest, e contorni sfumati. Di giorno si presenta dello stesso colore e consistenza del tipo di nuvola denominato 'Cirro'. Di notte è maggiormente visibile, e riempita di una luminescenza che ricorda il latte cagliato. Stando ai continui bollettini del CNR, la Macchia appare ferma nel cielo.
Nessuno delle migliaia di comitati scientifici che studiano il fenomeno ormai da tre giorni è addivenuto a conclusioni precise sulla sua natura, che pertanto si può considerare ancora sconosciuta".



Una volta quando il mondo della televisione era costituito solo da due canali RAI veniva spesso programmata una serie britannica di natura antologica intitolata Tales of Unexpected  basata sui racconti di Roald Dahl, da noi fantasiosamente ribattezzata come Il Brivido dell' Imprevisto: racconti su persone normali, a volte anche banali nelle quali alla fine anche se non si voleva si finiva sempre per riconoscersi.
Figure perfino anonime se volete, persone dalle vite ancora  più normali o banali come potrebbero essere i nostri conoscenti, il nostro vicino di casa, perfino noi stessi,
nelle quali però irrompeva - per l'appunto - qualche fattore imprevisto che presto finiva per sgretolare tutte le convinzioni acquisite ed ogni residuo di "normalita"
Ecco, a pensarci bene il racconto lungo di cui parliamo oggi, questo La Macchia potrebbe tranquillamente essere utilizzato come sceneggiatura per un episodio di quella serie se ancora esistesse.
Però, che colore possiamo attribuire all' "Imprevisto"? 
Che forma potremmo attribuirgli ?

LO STRANO CASO DI JOSEPH FORCE CRATER - Seconda Parte

 "Ma neppure ai loro giudici davano ascolto...."       
Giudici 2;17

"To Pull a Crater"
Espressione gergale Newyorkese *

La prima parte di questo dossier è uscita  QUI.

Inizialmente nessuno sembra preoccuparsi, le persona a lui vicine non si dimostrano troppo interessate a rintracciare il giudice Joseph Force Crater. Perfino Stella, la moglie si limita a qualche telefonata, nemmeno troppo convinta, nei confronti di amicizie comuni per sapere se hanno notizie del marito.
Bisogna attendere il 25 agosto, giorno della riapertura dei tribunali cittadini perché gli altri giudici comincino a preoccuparsi, viene avviata una indagine interna.
Che però non porta da nessuna parte.
Solo il giorno 3 del mese di settembre la polizia viene informata.
Da quel momento il giudice Joseph Force Crater si trasforma nell'uomo più ricercato di tutta New York: la sua foto appare su tutti i giornali, si scava nel suo passato, si formula ogni tipo di ipotesi. Naturalmente viene fuori anche l'altro lato della medaglia, si scatena il lato peggiore dell'umanità: diverse testate scandalistiche mettono in giro la voce che Crater sia fuggito all'estero in compagnia di qualcuna delle sue amanti; altri che possa essere diventato vittima del racket. I comici cittadini all'interno dei loro monologhi inseriscono battute riguardanti il caso; in città nasce l'espressione " tirare un cratere" per indicare una scomparsa improvvisa.
Però l'ultimo avvistamento del giudice Joseph Force Crater risale al 6 di agosto.
Perché amici e familiari hanno aspettato più di un mese prima di dare l'allarme?
Per poter dare una risposta a questa domanda,bisogna fare un piccolo passo indietro.


IL CERVO DI HORN CREEK (2016)

Tutto cominciò nel passato, prima delle grandi dispersioni radioattive, la giovane guardia del parco del Gran Canyon Sue si convinse di aver incontrato durante le sue perlustrazioni un cervo mutante: enorme, dotato di corna contorte ma anche di abnormi zanne.
Sono passati anni da quel giorno, adesso Sue è vecchia ed in procinto di andare in pensione, perfino il Gran Canyon è ormai chiuso ai visitatori.
Prima di chiudere, però Sue riesce a strappare il permesso di una ultima perlustrazione, accompagnata dalla nipote Katy proveniente dalla città. In cuor suo l'anziana guardia si augura che la nipote possa prendere il suo posto, ma anche di poter rivedere la bizzarra creatura di tanto tempo prima.
Ma Katy ha altri piani, piani che contemplano la creazione del video perfetto da immettere in rete.

Più che un romanzo breve lo possiamo considerare come un racconto lungo, un agile e snello libretto che si legge tutto d'un fiato in poche ore.
Dalla sua Il Cervo di Horn Creek ha il vantaggio di poter disporre di uno stile chiaro, scorrevole, con poco pochissimo techno bubble, ( in soldoni niente linguaggio scientifico talmente specifico da risultare quasi incomprensibile) ma una narrazione semplice ma sentita.

Accade in Italia - Speciale Convention e Televisione!

Anticipo la puntata speciale di Accade in Italia, dedicata però non alle uscite editoriali ma ad alcune convention che si terranno nei prossimi mesi.
Se la cosa otterrà successo in futuro potrei inserire altre notizie sulle convention italiane, per ora però questa rimarrà l'unica eccezione.
A proposito di notizie, si sono appena riaperte le segnalazioni per il Premio Italia, l'anno scorso Nocturnia entrò in finale, se quest'anno non avete idea per chi votare e solo se la cosa non vi costa fate un pensierino a questo piccolo blogghettino condotto dal sottoscritto.


Possono votare i soci della WorldSF e tutti coloro che si siano iscritti ad una precedente Italcon; Aetnacon; Deepcon e StraniMondi. Tutti coloro che abbiano partecipato ad una di queste manifestazioni dal 2009 in poi e tutti gli iscritti alla WorldSF dovrebbero già avere ricevuto per mail l'invito al voto. Quindi se volete votare Nocturnia per la categoria miglior blog amatoriale ( che quest'anno dovrebbe esser stata unita alla categoria Miglior Fanzine) fateci un pensierino.
-----Bieco Attimo di AutoPromozione------
E adesso torniamo seri e via con le proposte.

1)  DEEPCON 18

La bravissima Flora Staglianò m'informa della nuova convention tenuta dall'associazione Deep Space One. con molto piacere vi sottopongo il programma:


La Deepcon, convention di fantascienza organizzata ogni anno dall’associazione culturale Deep Space One, si terrà a Fiuggi nel Centro Congressi Ambasciatori dal 6 al 9 aprile 2017.

La manifestazione è giunta alla sua diciottesima edizione, e anche quest’anno vanta la partecipazione di ospiti stranieri e italiani di altissimo livello.



Hanno infatti già confermato la loro presenza l’attore Peter Williams (Stargate e The Expanse), lo scrittore Lavie Tidhar (vincitore del World Fantasy Award e del Jerwood Fiction Uncovered Prize), la script-coordinator Lolita Fatjo, lo sceneggiatore, produttore esecutivo e Product Development Coordinator per la Disney Eric Stillwell.

Tra gli ospiti e relatori italiani, saranno presenti Walter Piperno (Agenzia Spaziale Italiana), Giampietro Casasanta (scienziato), Marco Casolino (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare), Corrado Giustozzi (Agenzia per l’Italia Digitale), Giuseppe Lippi (Urania, Mondadori), Francesco Verso (scrittore, editore Future Fiction), Fabiana Redivo (scrittrice), Roberto Paura (Italian Institute for the Future).

Uno degli scopi dell’associazione Deep Space One e della manifestazione Deepcon (http://en.wikipedia.org/wiki/DeepCon) è infatti quello di divulgare la fantascienza e la scienza in tutte le sue forme: cinematografica, letteraria, scientifica. A questo scopo daremo anche la possibilità ai partecipanti di sperimentare la domenica un dispositivo per la Realtà Virtuale.

Dopo la cena di gala del sabato verranno consegnati il Premio Cassiopea e il Premio Cittadella, rispettivamente al miglior romanzo di fantascienza e fantasy pubblicati durante lo scorso anno, scelti da due giurie composte da professionisti ed esperti del settore.

Sponsor privato della manifestazione:
Studio Emme (http://studioemme.tv/it/)

Media partner della manifestazione sono:

Fantasy Magazine (www.fantasymagazine.it) (portale web)
Fantascientificast (www.fantascientificast.it) (podcast e blog)
Andromeda (andromedasf.altervista.org) (rivista)
Fantascienza.com (www.fantascienza.com) (portale web)

DEEP SPACE ONE STORY

L’associazione culturale Deep Space One vanta un’attività e un’esperienza quasi ventennali, stabili, consolidate, ben note nel settore della scienza e della fantascienza, in tutte le sue componenti culturali, professionali e amatoriali. Si propone, nell'ambito delle finalità e degli obiettivi delineati dalla legislazione vigente in materia di associazioni di promozione sociale, di promuovere l'aggregazione sociale, l'innalzamento della qualità della vita nonché la crescita culturale dei propri soci, tramite lo svolgimento di attività culturali, con particolare riferimento alla diffusione culturale della fantascienza in generale. Nel corso dell'anno, l'Associazione organizza per i propri soci svariati eventi in tutta Italia, tra cui conferenze scientifiche (spesso con membri dell'Agenzia Spaziale Italiana e del Planetario di Roma), incontri con attori, visioni cinematografiche, gite culturali (ad esempio presso vari osservatori astronomici e la Reggia di Caserta).


L’Associazione, nel perseguimento delle proprie finalità statutarie, ha collaborato ufficialmente con varie società di doppiaggio e con canali televisivi, supervisionando la traduzione, l’adattamento, la sottotitolazione e il doppiaggio di diverse serie di fantascienza, trasmesse per la prima volta compiutamente in Italia (tra cui Star Trek Deep Space Nine, Star Trek Voyager, Babylon 5 e Farscape).
Da diciotto anni, l’Associazione organizza una manifestazione annuale chiamata Deepcon, con sede a Fiuggi (FR), che costituisce un ben noto e frequentato punto d’incontro e di confronto per appassionati e professionisti del settore. Nel contesto della manifestazione, i soci si incontrano tra loro e con attori, truccatori, personale di pre-produzione e post-produzione, sceneggiatori e scrittori, protagonisti e creatori delle più importanti realizzazioni televisive e cinematografiche della fantascienza internazionale.
Nel corso delle prime diciassette edizioni, la Deepcon ha visto presenti attori di varie serie televisive e di film sul grande schermo. Tra loro ricordiamo Walter Koenig, Alexander Siddig, Mira Furlan, Bruce Boxleitner, Nana Visitor, Dominic Keating, Peter Jurasik, Tim Russ, Andrew Robinson, Marina Sirtis, Connor Trinneer, Ed Bishop, Claudia Christian, Stephen Furst, Anthony Simcoe, Robert Picardo, Peter Williams, Jeremy Bulloch, Patricia Tallman, Virginia Hey, David Nykl. La convention ha quindi portato in Italia il protagonista del film Tron e gli attori principali delle serie di fantascienza più seguite nel nostro paese, tra cui Star Trek The Next Generation, Star Trek Deep Space Nine, Star Trek Voyager, Star Wars-Guerre Stellari, Lost, Babylon 5, Farscape, Stargate, Stargate Atlantis, U.F.O., Xena, Heroes.


La Deepcon ha avuto tra i suoi ospiti anche altre personalità del mondo televisivo e cinematografico americano, tra cui lo sceneggiatore Eric Stilwell, la script supervisor e pre-production coordinator Lolita Fatjo, la make up artist Natalie Wood, il giornalista Larry Nemecek. All’interno della manifestazione sono stati anche organizzati corsi di scrittura, di sceneggiatura televisiva e di make-up cinematografico.


Ampio spazio è stato anche dato al cinema e alla televisione italiana, con ospiti come gli adattatori Carlo Cosolo (Star Wars VII, Pirati dei Caraibi, Transformers, Guida galattica degli autostoppisti, King Kong, Star Wars) e Matteo Amandola (Il trono di spade), e doppiatori come Fabrizio Pucci (voce di Hugh Jackman, Russell Crowe, Bruce Boxleitner, Richard Armitage) e Beatrice Margiotti (voce di Mira Furlan e Nicole de Boer). Inoltre la Deepcon è stata scelta nel corso degli anni per la presentazione dell’edizione italiana dei DVD della serie U.F.O., Spazio 1999 e Farscape. Nel corso dell’edizione del marzo 2015 è stato ospite della manifestazione il modeler, digital sculptor e texture painter Stefano Dubay, che durante gli ultimi tre anni di lavoro presso la Disney a Los Angeles ha conquistato due Oscar con i film di animazione Frozen e Big Hero 6. Nel 2016, in occasione del cinquantenario di Star Trek, ha partecipato alla Deepcon l’attore Walter Koenig.
La manifestazione, inoltre e contestualmente, è dedicata alla fantascienza letteraria, e ha visto la partecipazione di alcuni tra i più grandi scrittori di fantascienza, fantasy e horror a livello internazionale, tra cui Harry Harrison, Anne McCaffrey, Ian McDonald, Paul McAuley, Ken MacLeod, Richard K. Morgan, Bruce Sterling, Ian Watson, Chelsea Quinn Yarbro, Ruth Nestvold, Sergey Lukyanenko, Geoffrey Landis, Mary Turzillo, Diane Duane, Peter Moorwood. Ha avuto anche ospite Joseph Nassise, proprio quando era presidente della Horror Writers Association.
La Deepcon vede ogni anno la partecipazione di editori e professionisti italiani del fantastico, tra cui la Arnoldo Mondadori Editore con Giuseppe Lippi (curatore della collana Urania) e la Delos Books con l'editore Silvio Sosio. Per anni sono stati graditi ospiti anche Gianfranco Viviani (proprietario dell’Editrice Nord) e Paolo De Crescenzo (proprietario della Gargoyle Books). Anche il mondo dei fumetti è stato spesso presente alla convention, con ospiti come Alfredo Castelli e Carlo Recagno della Sergio Bonelli Editore (sceneggiatori di Martin Mystère), Emiliano Santalucia (disegnatore di Masters of the Universe) ed Emiliano Longobardi (creatore di Rusty Dogs). Ampio spazio viene dedicato anche a case editrici medie e piccole, che hanno così a disposizione un’ottima vetrina per presentare romanzi e saggi.


La Deepcon vanta inoltre la presenza di numerosi traduttori italiani, artisti (tra cui Franco Brambilla, Maurizio Manzieri e Giuseppe Festino) e scrittori tra i più importanti e premiati del panorama nazionale del genere (tra cui Lanfranco Fabriani, Francesco Verso, Francesco Grasso, Massimo Mongai, Giovanni De Matteo, Vittorio Catani, Paolo Aresi, Roberto Vacca, Valerio Evangelisti, Dario Tonani, Dario de Judicibus, Fabiana Redivo, Monica Serra, Filomena Cecere, Alessandro Vietti).


Nel 2009 l’Associazione ha ottenuto dalla European Science Fiction Society (ESFS) il privilegio di organizzare la Eurocon, convention di fantascienza a livello europeo, a cui hanno partecipato appassionati provenienti da ogni parte del mondo, dagli Stati Uniti alla Nuova Zelanda. La comunità fantascientifica del nostro paese ha così avuto l’occasione di venire in contatto con le altre realtà europee ed extraeuropee, permettendo allo stesso tempo al resto del mondo di conoscere l’articolato mondo della fantascienza italiana. Il successo è stato tale da permettere ad alcuni scrittori italiani di venire pubblicati all’estero negli anni successivi.
La Deepcon ha sempre ritenuto di primaria importanza la divulgazione scientifica. A questo scopo ha instaurato sin dalle prime edizioni una collaborazione, ormai consolidata, con l’Agenzia Spaziale Italiana, di cui ha avuto come ospiti molti dei principali esponenti. All’interno della manifestazione vengono organizzati ogni anno incontri culturali nel settore della scienza aeronautica e dell'astrofisica, con la partecipazione di eminenti personalità italiane e internazionali, tra cui ricordiamo l'astronauta Umberto Guidoni, lo scienziato Geoffrey Landis (NASA), l’ingegnere Suzanne Fuentes (Northrop), lo scienziato e consulente scientifico André Bormanis, l’astronomo Gianluca Masi e il curatore scientifico del Planetario di Roma, Gabriele Catanzaro. La divulgazione scientifica è inoltre stata affidata a vari altri esperti, come i giornalisti Corrado Giustozzi (membro dell’ENISA, agenzia europea per la sicurezza delle informazioni e le reti) e Paolo Attivissimo, che prendendo spunto dagli argomenti della manifestazione espongono teorie e fatti scientifici reali. Ospiti ricorrente della manifestazione, inoltre, sono stati spesso esponenti del CICAP (Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, fondato da Piero Angela).
La Deepcon è inoltre dedicata alla beneficenza, grazie alla stabile collaborazione con l’AMREF e altre associazioni, a cui sono indirizzati i proventi della vendita di beni autoprodotti e di aste di beneficenza che si tengono durante la manifestazione.
Oltre a essere sede della premiazione del Premio Cassiopea, e in passato del Premio Hypnos, del Premio Italia e degli European Awards, di incontri, dibattiti, conferenze scientifiche, workshop, presentazione di studi e di libri, la manifestazione annuale svolge la propria funzione anche ludica e aggregativa, con giochi organizzati dai soci e con visite guidate presso le località di interesse storico e artistico più importanti di Roma e dei dintorni di Fiuggi (certosa di Trisulti, mura ciclopiche di Alatri, Vico nel Lazio, monasteri di San Benedetto e di Santa Scolastica a Subiaco, Museo archeologico di Frosinone).


Nel corso degli anni, l’importanza della manifestazione è stata spesso riconosciuta con patrocini e contributi economici da Regione Lazio e Provincia di Frosinone. Ulteriori riconoscimenti sono pervenuti tramite la sponsorizzazione di soggetti privati (tra cui Canal Jimmy, Epta Trading, American Airlines, Studio Emme, Studio Calabria, Syfy Universal, CultMedia, Passworld).
La Deepcon ha sempre avuto l’appoggio del principale portale italiano del settore, www.fantascienza.com, della rivista professionale Delos Science Fiction e di giornali nazionali e locali, webmagazine dedicati, televisioni locali e nazionali (tra cui Rai, Canal Jimmy e Syfy Italia).
Tra i media partner: fantascientificast, fantasymagazine, fantascienza.com, Andromeda.
Ma la caratteristica esclusiva della convention è l’atmosfera, rilassata e conviviale. La Deepcon è una convention speciale nel miglior spirito dell’ospitalità italiana.



2) MOONBOUND  2017

Sempre per rimanere in argomento convention, segnalo con piacere anche l'imminente convention del Club Moonbase' 99. Come sapete questo gruppo, a cui sono iscritto da anni, a fine anni '90s si era assunta il compito di celebrare le creazioni di Gerry & Sylvia Anderson  (UFO; Spazio 1999,; I Thunderbirds) ma anche quello di ricordare (e se possibile far riproporre sotto nuove vesti, riproposizioni televisive e altri supporti quali VHS, quando c'erano solo quelli, e successivamente DVD e BluRay) serie storiche quali Il Prigioniero; Attenti a quei Due o Agente Speciale.
Se pensiamo che in questa attività, a mezza strada tra il memento ed il recupero sono compresi anche i grandi sceneggiati Rai del gotico, della fantascienza e del mistero anni 70s  quali Gamma; A come Andromeda e il Segno del Comando il quadro è completo e rappresenta un modo di omaggiare una televisione ed una maniera di fare intrattenimento che adesso non c'è più.
Lascio ora la parola a Giulz, alias Giuliano Frattini che ci presenterà la nuova Moonbound!




MOONBOUND 2017!


a.k.a. PRINCECON TWO, a.k.a. THE ADULTCON

La Moonbound 2017 è alle porte!!! La serena e tranquilla esperienza dell’anno scorso, unita ai positivi commenti di molti partecipanti, ci ha indotto a dar seguito alle richieste di replicare la PrinceCon nel 2017... Ma con alcune novità!
I due incontri col club, come da programma nei pomeriggi di sabato e domenica, serviranno per aggiornare i presenti sulle incombenti novità che ci riguardano, sui futuri programmi, sugli ospiti delle prossime convention e, naturalmente, per saggiare opinioni e disponibilità dei nostri iscritti su tutto ciò... Si parlerà ancora del già accennato crowdfunding di Massimo Morini per realizzare una copia della Main Mission di Base Alpha ed il film no-profit “Space: 2999” e, per finire, di un progetto tutto nostro su Spazio 1999, anche se ancora in fase embrionale ma che, se realizzato, sarebbe ilprimo in assoluto per un fan club! Per ora non posso andare oltre ma confido che la curiosità vi porti a partecipare... Moonbase ’99 è tornato!!!

DOVE E QUANDO

Date e luogo saranno da venerdì 23 a domenica 25 giugno, sempre presso il Foyer dell’ex-cinema Principe di Modena, in Piazzale Natale Bruni.
A 300 metri dalla Stazione Ferroviaria, a fianco dei Giardini Pubblici, di fronte al Tempio Monumentale (Chiesa di San Giuseppe) e dietro il Palazzo Ducale (Accademia Militare) si trova il Cinema Principe, una struttura non più attiva ed ora gestita da “Via Piave & Dintorni”, un’associazione che organizza eventi culturali e di promozione del territorio.
Negli anni settanta, il Principe era il più bello e moderno cinema di Modena. Il fatto che sia rimasto chiuso per anni gli ha permesso di non scomparire, come è successo a quasi tutti gli altri, a favore dei giganteschi multisala.
L’esterno è un po’ trascurato e la sala proiezioni non è a norma ma il Foyer è in ottime condizioni ed è tutto nostro: l’impatto visivo è decisamente vintage, non ha subito modifiche od ammodernamenti ed, entrando, sembra di tornare nei mitici “Seventies”...!
La struttura non è enorme come un grande albergo ma sufficientemente articolata per accogliere un ritrovo di fan come noi, con una zona banchi scambio e vendita materiale da collezione, una piccola esposizione di oggetti e manifesti cinematografici (è un cinema!), la Reception presso la vecchia biglietteria, un angolo relax e la zona proiezioni ed interventi, per ravvivare la tre-giorni.
L’ambiente è perfettamente funzionale per quanto riguarda i servizi igienici ma, ricordiamo, non è un albergo; tuttavia, a fianco, corre Corso Vittorio Emanuele II, che termina contro il cortile posteriore dell’Accademia (dal lato opposto, Piazza Roma ed il Centro Storico di Modena), un viale ricco di bar, alberghi e ristoranti, con alcuni dei quali, grazie a VP&D, abbiamo stipulato una convenzione per chi intende soggiornare e pernottare. A poca distanza è presente anche il MEF (Museo Enzo Ferrari), la casa del Drake del Cavallino Rampante!
Come per la volta scorsa, l’intento è di indurre il senso di una tranquilla ma totale regressione nell’ambiente e nel clima tipici delle più significative passioni televisive e cinematografiche della nostra gioventù, il tutto in una modalità di estremo relax. Per vederci, parlare, scambiare ricordi ma anche oggetti e, magari, fare piani per il 2018!

COME

Per l’iscrizione basterà versare 20,00€ sull’IBAN IT95U 05387 12902 00000 1812419, intestato a Giuliano Frattini e con causale “MB’17 + Nome e Cognome”; l’importo dovrà risultare disponibile sul c/c entro lunedì 12 giugno C.A., garantirà l’accesso ai locali dell’evento per tutti e tre i giorni, negli orari indicati dal programma, ed includerà una busta col relativo materiale informativo, alcuni gadget, un omaggio ed un biglietto per partecipare all’estrazione del premio finale (non ancora deciso).
In alternativa, gli avventori occasionali potranno corrispondere direttamente in loco la somma di 12,00€ al giorno per persona ma l’accesso all’omaggio sarà subordinato alla sua disponibilità ed i biglietti della lotteria potranno solamente essere acquistati a parte a 3,00€ cad., cosa possibile per chiunque fino ad esaurimento. Il relativo incasso andrà devoluto in beneficenza all’AISLA ONLUS, per aiutare le persone colpite da Sclerosi Laterale Amiotrofica e per ricordare un nostro amico, il disegnatore Giacomo Pueroni, che ci ha lasciato in febbraio. Si potranno anche fare donazioni spontanee ed al totale si aggiungeranno i 64,00€ già raccolti durante la scorsa edizione ma non ancora destinati.
Controllate regolarmente il nostro sito, www.moonbase99.it, nel periodo che ancora ci separa dall’evento e sarete man mano aggiornati con sempre maggiori dettagli. Per contattare direttamente il club, scrivete invece ad una delle seguenti e-mail: moonbase_99@libero.it oppure gufo62@icloud.com.

REGOLE GENERALI

1) L’ingresso al Cinema Principe è dato da una serie di porte a vetro precedute da un piccolo colonnato, a sua volta a ridosso della rotatoria che occupa Piazzale Bruni. La cosa non è particolarmente pericolosa per un adulto ma ricordiamo a chi volesse portare bambini, specie sotto i dieci anni, che questi dovranno essere sotto la loro costante e continua attenzione e responsabilità, dato che, se improvvisamente dovessero correr fuori, si troverebbero in mezzo al traffico dopo pochi metri. Ciò detto, precisiamo che il contributo richiesto ai partecipanti vale solo per gli adulti; i minori non pagano nulla.
2) Per chi decidesse di arrivare in auto, dalla rotatoria di fronte al Principe si dipanano diversi viali, ai lati dei quali è possibile parcheggiare, così come nello spazio pedonale antistante la chiesa; tuttavia, essendo la zona vicina al centro e trattandosi di un week-end, nonostante la presenza dei parcometri lo stazionamento risulterà probabilmente difficoltoso.
3) Nel Foyer del cinema non è consentito né fumare, né consumare pasti. In coda trovate la lista delle strutture alberghiere e di ristoro presenti in zona, con specifica di eventuali convenzioni. Tali informative saranno comunque consultabili sul nostro sito in tempo reale.

PROGRAMMA PROVVISORIO

Venerdì 23 giugno 2017
- Ore 15,00: apertura locale con relativo accesso a Reception, banchi, mostre e zona proiezioni.
- Ore 19,00: chiusura sala.
Sabato 24 giugno 2017
- Ore 09,00: apertura locali e Reception. Disponibilità banchi scambio e vendita, accesso al materiale in esposizione ed alla zona proiezioni.
- Ore 13,00: “Sleeping Mode”, ovvero la sala rimane aperta ma con un solo addetto, per cui non sarà garantito il funzionamento di Reception e banchi.
- Ore 15,00: ripresa attività standard.
- Ore 16,00: incontro col club Moonbase ‘99.
- Ore 19,00: chiusura sala.
- Ore 21,00: riapertura sala ed avvio conferenza sul tema: “Che c’è di nuovo su Base Alpha, a parte i favolosi funghi allucinogeni dell’Ultimo tramonto?”
- Ore 23,00: apertura finestrone Main Mission come da episodio appena citato e conseguente chiusura sala per depressurizzazione improvvisa.
Domenica 25 giugno 2017
- Ore 09,00: apertura sala con piena disponibilità delle strutture già citate alla stessa ora del giorno prima.
- Ore 13,00: “Sleeping Mode”, come già descritto.
- Ore 15,00: ripresa attività standard, con sorteggio del premio finale fra tutti gli astanti.
- Ore 16,00: Moonbase ‘99 risponde alle domande dei presenti.
- Ore 19,00: termine evento.


3)" IL PRIGIONIERO" SU TELEPAVIA.


Di solito non pubblico questo tipo di notizie, però visto che ne ho parlato a suo tempo (QUI) e visto che la serie ha ancora numerosi fans  inserisco ben volentieri anche questa notizia che, spero, faccia piacere agli appassionati lombardi di questa serie "cult"

Fabio Magliocca di Media Team mi comunica che da febbraio 2017 TelePavia, canale 89 DT visibile in tutta la Lombardia, sta trasmettendo la serie cult Il Prigioniero.

 Quindi se siete residenti in Lombardia e ricevete il segnale di TelePavia fateci un pensiero.
E con questo è tutto, ci vediamo il mese prossimo con altre segnalazioni.

Ricordando il passato

Ricordando il passato
 
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